CBvzpVsWgAA50cDEro più o meno giunto al ventesimo capitolo del mio primo libro, il primo esperimento esteso di scrittura, esito ed eredità della mia tesi magistrale che, una volta ultimata, mi aveva lasciato senza quell’impellente necessità di mettere nero su bianco (e con una scadenza) tutto ciò che componeva ricerca, analisi e discussione. Come una chiamata, nacque in me quel nome, quel titolo: “La Magiara“. Mi frullava da tempo l’idea di portare a galla gli anni venti. Il primo libro, che esplora gli anni trenta e supera i traumi della Seconda Guerra Mondiale, aveva di poco sfiorato l’eleganza ed il fascino del decennio ruggente. Seguire quel titolo è quindi stato un esercizio creativo non da poco: avevo cercato molto, forse troppo, per stabilire un titolo per il primo libro (ancora non pubblicato) e, strano ma vero, questo secondo voleva nascere proprio da lì! Maiuscolo o minuscolo? Entrambi: sia perché aggettivo sia perché sostantivo. Agnese Mallasz Salisbeni non è la trasposizione di una nazionalità, ma l’incarnazione di un personaggio, ai più ignoto nel contesto della trama, di cui si serve per maturare il germe dell’odio che ha sotterrato a Venezia dopo l’abbandono di quello che credeva l’amore della sua vita. Ferrara, che conoscevo da anni e nella quale stavo per iniziare un nuovo lavoro d’insegnamento, era l’ambientazione ideale: lì Agnese si sarebbe mossa con difficoltà, fra mille nuove sfide e fra vecchi spiriti che credeva sepolti. “Scriverò questo libro in questo periodo ferrarese“, dissi fra me e me. In qualche modo, questa profezia s’è compiuta. Nelle pause pranzo, in treno o nelle ore buche fra un’ora di lezione e l’altra, trascrivevo, inventavo e condividevo con gli amici le storie degli aristocratici ferraresi che stavo portando alla luce. Ne parlavo sempre fra le righe, cercando di non svelare nulla in anticipo, perchè il mio subconscio ancora stava elaborando i tratti di quella intrigante avventura. Diciotto capitoli, e tanti, troppi fantasmi a cui dare voce. Mentre lo scrivevo avevo l’impressione che, seppur secondo, questo libro voleva attenzione tutta per sé. La storia era fluida, scorreva come un fiume in piena, e desiderava essere raccontata: le tematiche, poi, sono troppo profonde e piene di spunti per non finire immediatamente sotto i riflettori della mia coscienza. Volevo interpretare la ribellione, l’emarginazione, la difficoltà di emergere quando tutto e tutti sembrano volerti soffocare. Questo è un riscatto e, spero, un messaggio d’amore. Gli anni venti, specie a Ferrara, sono lo spazio più adatto a questa storia, perchè epoca di transizione e di cambiamento. Sconvolgimenti storici e sociali sono in atto, ed in un contesto che ancora non è pronto ad elaborare il concetto di donna emancipata, Agnese attraversa il periodo più buio. Chiunque lo leggerà non potrà fare a meno di percepire l’orgoglio, la profonda emozione che suscita Agnese, di cui io stesso ho subito e continuo a subire il fascino.

La Magiara“, edito da Sillabe di Sale, è acquistabile dal sito della Casa Editrice [“La Magiara” sito di Sillabe di Sale], e vi aspetta al Salone del Libro di Torino (Incubatore, stand C104-106); nel corso dei prossimi giorni sarà anche su Amazon.it.


7 commenti

stefanoau · Maggio 11, 2015 alle 10:15 am

È sempre bello sapere come nasce una storia. Posso farti una domanda? Che ne è stato del primo libro?

    alessiofabbri · Maggio 11, 2015 alle 10:49 am

    Certo che puoi: il primo libro è formato da 30 capitoli e 560 pagine. Un lungo lavoro di tre anni, che quindi voglio curare bene. E’ stata anche una ricerca storica quindi forse sono protettivo ancora di più! 🙂

      stefanoau · Maggio 11, 2015 alle 11:26 am

      Ah ecco, quindi sei ancora al lavoro, grazie per la risposta! Un’ultima domanda, per La Magiara è prevista anche una versione e-book o solo in cartaceo? 🙂

        alessiofabbri · Maggio 11, 2015 alle 12:18 pm

        Anche l’eBook, ma si parla dell’estate. Questo mi è stato detto. Grazie 🙂

Libralia · Maggio 17, 2015 alle 7:02 pm

Ciao Alessio, ho letto l’articolo e mi piacerebbe tantissimo poter leggere e recensire il tuo libro. Come posso contattarti privatamente?

Leggere a prezzi leggeri | Squattri.Nati · Maggio 14, 2015 alle 2:48 pm

[…] scrittore emergente Alessio Fabbi, che proprio in questi giorni presenterà  il suo nuovo libro, la Magiara, al Salone del Libro di Torino. L’autore mette a disposizione sul  suo sito una serie di […]

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