coffee

A volte basta un caffè per cambiare umore. Ci si sveglia un pò assonnati, o si è in preda ad un’improvvisa apatia post-pranzo, ma il guizzo d’energia e le idee tornano a scorrere dopo qualche sorso.

Non cè dubbio: il thé terrà compagnia, ma il caffè è la bevanda preferita degli scrittori. Jean-Paul Sartre, Proust o Balzac (che definiva le idee messe in moto dal caffè come battaglioni della Grande Armata) sono solo alcuni dei nomi di autori amanti della caffeina.
Oggi allora voglio parlarvi di un racconto speciale dall’aroma intenso! Qualche tempo fa ho dedicato questo articolo del mio blog al libro dell’autrice Anna Rambaldi, “Il doppio perfetto” disponibile su IlmioLibro.it sia in versione cartacea che in eBook.
Ebbene, proprio di recente Anna ha partecipato al concorso nazionale di Narrativa Caffè Letterario 2015 col racconto “Chicchi di magia”.

Avendo studiato e lavorato a Ferrara, ed avendo reso la città parte principale delle azioni del mio romanzo “La Magiara” non potevo che essere incuriosito da questa particolare idea che vede il caffè come vero e proprio protagonista dell’azione, prima nella natìa Etiopia e poi nella città estense. La narrazione ha infatti inizio quando la coscienza della pianta di caffè si manifesta al lettore: “Non so come faccio ad essere consapevole di queste cose, eppure le so. Le conosco e basta“, annuncia ad un certo punto la pianta.

Così traspare anche la consapevolezza del destino che le è riservato: “Un lungo viaggio e questo amalgama arriverà alle labbra di coloro che lo consumeranno, chi per ricavarne energia, chi per passare qualche momento in compagnia con i propri simili, chi per abitudine, chi solo per il gusto di farlo.”

Il racconto si fa interessante nel momento in cui la piantagione di cui fa parte la voce narrante è soggetta all’incantesimo di una donna etiope che sta cercando di ammaliare l’uomo di cui s’è invaghita. Con questo pretesto, l’autrice dà la possibilità ai chicchi (e a ciò che diventeranno dopo la loro lavorazione) di esercitare un influsso particolare su coloro che berranno quei caffè. Scopriamo così la quotidianità di Ferrara, il bar nel quale giunge la miscela, ed i suoi peculiari clienti: uno scrittore, signore anziane, professori, un’ex-gioielliera e chi più ne ha più ne metta. Una variegata miscela di caratteri e situazioni che viene casualmente coinvolta in quegli effetti collaterali magici che vengono inconsapevolmente dispensati al bar Chicco d’Oro.

Per scoprire come continua, vi consiglio di leggere “Chicchi di magia“, che è disponibile gratuitamente in formato PDF qui.

Facebook: Anna Rambaldi Autrice


2 commenti

DellaBrù · Ottobre 19, 2015 alle 7:05 am

Da amante del caffe’ … non posso che seguire il tuo consiglio! A presto e grazie per la visita 🙂

    alessiofabbri · Ottobre 19, 2015 alle 10:43 am

    Figurati, grazie a te 😉

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