Studiando dati di registri del Seicento e Settecento (in questo caso la zona di riferimento è l’appennino tosco-romagnolo) mi è spesso capitato di imbattermi in nomi molto più che insoliti. In molti casi ho dovuto cercare riscontri nel web per verificare l’esistenza o meno di alcuni di essi, ed altre volte (pur essendoci una grafia chiara) sono portato a pensare che siano stati inventati di sana pianta. Ma vediamo a quali nomi mi riferisco ed ampliamo la selezione di queste categorie.

NOMI INSOLITI, MA RICONOSCIBILI: Iniziamo a passare in rassegna i nomi più insoliti che abbia mai rintracciato, partendo da quei nomi che, pur essendo insoliti, più o meno tutti abbiamo sentito pronunciare almeno una volta. Gaspare/Gaspero (usato per richiamare l’abbondanza e la ricchezza), Melchiorre e Baldassarre (come i tre Re magi). Ma anche Ippolito, Taddeo, Giacinto, Annibale, Faustina, Caledonia, Rinaldo, Bonaventura, Costanza, Diamante, Annunziata etc… Sono nomi che semplicemente oggi sono caduti in disuso, e la lista potrebbe essere ben più lunga. Ancor più riconoscibili e quasi contemporanei sono Lucia, Giovanni Battista, Francesco, etc…

NOMI DI ORIGINE MITOLOGICA: Tutta un’altra cosa è invece la sfera dei nomi derivanti dalla mitologia ellenica o romana. Polissena, Olimpia, Pantasilea, Callisto, Polidoro, Sabazio, etc… In questi casi l’imposizione di un nome di questa natura è legata ad una conoscenza della mitologia che solo i nobili o il clero potevano vantare all’epoca. Molto difficilmente una famiglia di contadini avrebbe assegnato di sua spontanea volontà un nome di questo tipo ai propri figli.

NOMI LEGATI A SANTI
: Non c’è dubbio. Fra quelli scoperti di recente devo mettere al primo posto quel nome che inizialmente sembrava essere “Trebista“, “Teosista“, “Tespista“. Una volta che ho capito che nessuna di queste opzioni poteva essere valida, è comparsa la soluzione: Teopista. Questo nome antico appartiene alla martire patrona della città di Matera, e deriva da théos e pístos (credente in Dio).
IMG_5044Si tratta di uno dei tanti nomi insoliti che appartengono a santi, beati e martiri della Chiesa Cattolica. Fra questi possiamo ricordare Trifone, Eustachio, Tecla, Crisostomo, Emerenziana, Atanasio, Gudelia, Eutimio, Cunegonda, Eutropio, Venceslao, e moltissimi altri. Si presume che nomi così insoliti siano legati al sapere ed al contesto di studio delle vite dei santi, perciò l’imposizione del nome si deve probabilmente all’istruzione dei genitori (Proprietari, conti, o comunque persone d’alto rango) o ad un suggerimento del parroco, che era infatti (oltre ai nobili del luogo) fra le persone più istruite dei vari paesini di campagna e montagna di quei secoli. Dedicati a Dio invece Amadio/Amedeo, Deodato, Teofilo, Donato/Donatello, Teodoro/a, etc…

NOMI DESCRITTIVI: Alcuni nomi sono invece legati alle circostanze della nascita del bambino. In particolare possono riferirsi al giorno o al mese di nascita: Sabatino, Domenico ma anche Agostino, Giulio, Gennaro, MarzioReparato o Reparata altro non indicano che un neonato nato a riparazione di un lutto recente, così come Benvenuto o Benvenuta potevano indicare una nascita inattesa (infatti spesso questo nome appartiene ad un gemello o ad una gemella).

Il mondo dei nomi è infinito. Ha una miriade di varianti ed è in costante evoluzione. Questi sono solo alcuni di quelli individuati e che fanno riflettere sulle diverse motivazioni che agiscono nella scelta di un nome. Quando cambia la società, allora anche i parametri di queste scelte si modificano nel tempo. La cesura fra la civiltà contadina ed il mondo moderno è chiaramente evidenziata nel periodo che va da metà Ottocento sino ad oggi. Lo spostamento delle persone ed il progresso in generale hanno favorito uno scambio di prospettive impensabile per gli antenati di coloro che, nel secolo scorso, già imponevano nomi “nuovi” ai propri figli. Per nomi nuovi intendo nomi che non sono né dettati dalle necessità sopraelencate né legati ad una tradizione famigliare o ad una popolarità locale (pensiamo come, oggi, i film o i personaggi famosi possano influenzare i nomi). Assieme al progresso sono giunte nuove idee, voglia di novità ed un arricchimento delle scelte nominali che, in qualche modo, rappresentano una rottura col passato.


6 commenti

Lucius Etruscus · Maggio 26, 2016 alle 6:37 am

Splendido articolo, è incredibile la quantità di nomi che sono andati persi: oggi sembra essere di moda battezzare le nuove generazioni con nomi stranieri, dimenticando la grande varietà italiana.
Van Gogh era un figlio “riparatore” dopo un precedente lutto, e sentendo un documentario su di lui veniva spiegato che per un bambino la consapevolezza di questo è devastante (addirittura Vincent è cresciuto con una lapide in giardino con su scritto il suo nome!): chissà se i vari Reparato erano consci sin dall’infanzia del significato di quel nome…

    alessiofabbri · Maggio 26, 2016 alle 6:42 am

    Si mi ricordo di questa cosa!! Grazie di aver contribuito con un tuo commento 🙂
    Fra l’altro io trovo che non tutti i nomi insoliti o dimenticati siano “brutti” come la maggior parte crede. Siamo semplicemente abituati ai nomi “di massa” che ormai sentiamo ripetere da sempre o che ci vengono presentati attraverso i media.

Catia · Maggio 26, 2016 alle 9:04 am

Mi permetto di suggerire il nome Salgemmo, che ho scovato anni fa su quella bibbia dei nomi che è l’elenco telefonico ^_^
Nonché Euplio, un nome a mio parere bellissimo che non conoscevo e che ho scoperto di recente (si chiama così un compagno di classe dei miei nipoti 🙂 ). I nomi originali a volte possono essere difficili da gestire per un bambino, io questo “coraggio” con i miei figli non l’ho avuto, e proprio per questo ho ammirato i genitori di questo bimbo dal nome antico e dal suono per me poetico.
I nomi stranieri cui accenna Lucius meriterebbero un post, soprattutto quelli scritti all’italiana (di cui un po’, per fortuna solo un po’, mi sento parte) 😀

    alessiofabbri · Maggio 26, 2016 alle 12:06 pm

    Sono molto belli, è vero. Salgemmo e Euplio non li conoscevo ma ora indagherò! Credo che in parte ci sia anche una componente estetica e di sonorità che spesso va a sfavore di alcuni nomi particolari.

Roberta · Maggio 27, 2016 alle 4:59 pm

Grazie per la visita e complimenti per l’interessante blog 😉

    alessiofabbri · Maggio 28, 2016 alle 5:43 am

    Grazie mille 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *